Come cucinare i frutti di mare
I frutti di mare sono una vera e propria prelibatezza della natura. Ai frutti di mare appartengono i molluschi come le seppie, polpi e calamari ed il conchigliame come cozze, vongole, ostriche, patelle, capesante, ricci e datteri di mare.
Alcune regole fondamentali
Prima di portare il nostro discorso sul come cucinare i frutti di mare è importante rispolverare alcune regole fondamentali. Prima di tutto assicurarsi sempre della qualità e della freschezza del prodotto acquistato, meglio rivolgersi sempre a pescherie di fiducia che ci possono garantire la bontà del prodotto. Questo è importante anche perché molti preferiscono gustare alcune specie di frutti di mare senza cottura e se non si è assolutamente certi della provenienza potrebbe diventare dannoso per la salute, anche in considerazione dell'aumento del grado di inquinamento presente in alcuni mari. In secondo luogo dobbiamo fare attenzione a cosa scartare del conchigliame, ad esempio per le cozze è doveroso ricordarsi che quelle aperte prima della cottura o chiuse dopo devono essere assolutamente eliminate.
Metodi di cottura
Vediamo ora come cucinare alcuni frutti di mare.
Le seppie
Le seppie possono raggiungere i 25 cm ma le migliori hanno una grandezza tra i 3 e i 6 cm. Le prime sono adatte soprattutto per la frittura. Possono essere semplicemente marinate con sale, pepe ed olio e cotte sulla griglia ma possono anche essere cotte in forno con olio e vino bianco, oppure si possono creare delle zuppe con sugo, cipolla, aglio, olio e vino bianco. Possono infine essere fritte, dopo essere state passate prima nel latte e poi nella farina.
I calamari
Raggiungono dimensioni anche di 50 cm ma è meglio utilizzare quelli fino ai 20 perché più morbidi. Si possono cucinare nello stesso identico modo delle seppie ed in particolare la frittura con passaggio prima nel latte e poi nella farina è un classico per questi frutti di mare.
I polpi
Il miglior modo per cucinare i polpi è quello di sbollentarli, successivamente tagliarli a pezzetti e rimetterli sul fuoco in acqua, aceto, aglio e foglie di alloro. Una volta pronti, ancora caldi, andranno serviti con una spolverata di prezzemolo, un po' di limone, olio, aglio, pepe e sale.
I più piccoli possono essere utilizzati anche per creare zuppe molto saporite.
Le cozze
Dopo essere state lavate e spazzolate si possono cucinare in padella od in forno, aggiungendo a fine cottura, quando cioè si aprono, un filo di succo di limone e prezzemolo. Possono essere utilizzate anche come ingrediente per creare sughi prelibati oppure sono molto buone anche con una semplice marinatura.
Le vongole
Si prestano per zuppe alla marinara utilizzando sia sughi in bianco che con il pomodoro per spaghetti o risotti.
